Esattamente cinque anni fa scrivevo su questa prestigiosa rivista, di cui è mente e cuore l'infaticabile don Rinaldini, il saluto d'inizio del mio mandato di Direttore dell'Opera di Sampierdarena, dal titolo "Un ritorno inatteso"
L'obbedienza mi ha chiamato a Firenze, da dove partii cinque anni or sono per Sampierdarena. Anche qui si tratta di un "ritorno inatteso" E come fui contento allora di venire a Genova "la Superba" posso dire ora di tornare volentieri alla città dell'arte. Mi mancheranno tanto quei volti belli dal sorriso angelicale dei bimbi del Nido e della Materna, seri e sereni nelle aule, gioiosi e festosi nella sala mensa, felici e contenti nei campi di erba sintetica.
Mi mancheranno tanto i bambini della Scuola Primaria, meravigliosi e vivaci ovunque, chiassosi e vocianti in refettorio, campioncini di balli e canti nei saggi di Natale e fine anno (ho visto due volte l'ultimo bellissimo DVD di giugno scorso).
Mi mancheranno tanto quei baldi ragazzi della Media, simpatici e furbetti, delizia e croce di Don Stefano, artisti promettenti di musical, così attenti ed interessati nel buongiorno. Ricordo con affetto gli studenti del Liceo, dell'ITI e del CNOS, con i quali ho avuto meno contatti giornalieri, ma con i quali ho vissuto momenti intensi e significativi nelle celebrazioni eucaristiche e liturgiche. Saluto con simpatia i ragazzi e i giovani dell'Oratorio, italiani e stranieri che gremiscono con vivacità i cortili del Don Bosco. Un grazie fraterno alla Comunità salesiana che mi ha sempre sostenuto in ogni momento, a tutte le maestre e i professori, ai laici corresponsabili del "Gruppo dirigenti','ai Cooperatori/trici ed exallievi/e, ai Consiglieri della CER ai genitori degli alunni del Don Bosco, allo Staff del Paladonbosco e del Palagym, allo staff della cucina, del CNOS e della libreria, agli operatori culturali del Tempietto e degli Amici del Cinema, alle "veline" dell'ordine e del decoro, ai parrocchiani ed oratoriani collaboratori.
A tutti GRAZIE ed ARRIVEDERCI.
don Sergio Nuccitelli
Caro don Sergio nell'immenso e complesso cantiere del Don Bosco
di Sampierdarena, hai dato cinque anni,
i più duri forse, finora, della tua vita salesiana.
Anni spesi con generosità nella guida dell'Opera con umanità,
calma solare e genuino spirito salesiano.
La tua Comunità religiosa ti ricorda per
l'accogliente simpatia e amicizia fraterna.
Ricordiamo con ammirazione la tua delicata attenzione ai malati
e agli anziani.
Sei stato sempre l'angelo custode di chi era in difficoltà...
a qualunque ora del giorno e della notte.
La tua cordialità era proverbiale nel mondo della scuola. Lo ricordano le maestre e i bimbi della materna, i ragazzi delle elementari e della scuola Media, i giovani della Scuola superiore e del Cnos. Sapevi capire e incoraggiare qualunque iniziativa aperta ai giovani. Lo ripetono i "nuovi europei" che affollano il don Bosco, in particolare gli immigrati latino americani.
La tua cominità
ti saluto e ringrazio a nome della Famiglia Salesiana che hai seguito e servito in questi cinque anni: punto di riferimento di tutta la complessa comunità che gravita attorno al don Bosco, hai profuso simpatia e dedizione.
Ricordiamo la tua presenza sorridente e il tuo incedere svelto nei corridoi dell'Istituto. Ricordiamo la tua solerte disponibilità e accoglienza rivolta a tutti e ad ogni ora. Grazie, don Sergio, e buon lavoro educativo nello spirito di don Bosco: tanti giovani al Liceo di Firenze ti aspettano.
Ti siamo vicini con un grazie che si fa preghiera.
Don Piero
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