Primo Saluto

Carissimi,

con molta gioia vi mando il mio primo saluto dalle colonne dell'Eco di don Bosco, per presentarmi alla grande famiglia legata all'opera salesiana. Per me è un ritorno al don Bosco. Dall'anno 1975 al 2001, da giovane prete ho lavorato al Biennio dell'Istituto Tecnico come vicepreside. Ricordo con grande gioia quegli anni e tutti gli allievi (davvero tanti) che frequentavano la Scuola in quei tempi.

Ora, dopo tanti anni, sono qui per rivivere la stessa gioia e per lavorare per e con i giovani.

don Remo Ricci con don Pascual Chavez

Ed è proprio a voi giovani che voglio rivolgermi, in maniera tutta particolare. A voi che siete il presente della nostra società, e che vi preparate ad esserne il futuro. Il nostro Rettor Maggiore don Pascual Chavez, in visita alla Liguria nell'aprile di quest'anno, sottolineava che questo è il tempo in cui dovete sviluppare tutte le vostre energie di bene, la vostra dimensione, il vostro talento, le vostre qualità per diventare protagonisti del tempo in cui viviamo. Anche papa Benedetto, parlando ai giovani all'Agorà di Loreto li stimolava a pensare in grande:
"Ciascuno di voi, se resta unito a Cristo, può compiere grandi cose.
Ecco perché, cari amici, non dovete aver paura di sognare ad occhi aperti grandi progetti di bene e non dovete lasciarvi scoraggiare dalle difficoltà. Cristo ha fiducia in voi e desidera che possiate realizzare ogni vostro più nobile ed alto sogno di autentica felicità.
Niente è impossibile per chi si fida di Dio e si affida a Dio."

Ma per fare questo bisogna prepararsi bene. E perciò vi auguro che l'anno scolastico, pastorale o lavorativo che stiamo iniziando vi regali tanti spunti di crescita umana e spirituale per diventare le colonne che la Chiesa e la società aspettano.

Un saluto anche a voi adulti, membri della Famiglia Salesiana, genitori, catechisti, animatori, docenti, educatori tutti. Il compito che il Signore vi ha affidato è davvero grande, carico di responsabilità, forse faticoso, ma certamente anche bello, gratificante.
Don Bosco ci insegna che per essere forti ed efficaci dobbiamo esser come le famose 'cordicelle', che se sono unite diventano forti e capaci di sostenere pesi notevoli. L'obiettivo è comune a tutti: essere educatori nella comunità, attraverso il nostro ministero e la nostra testimonianza.
L'obiettivo si raggiunge più facilmente se lavoriamo insieme, attorno ad un progetto, unendo le forze, confrontandoci, stimandoci.

Abbiamo una linea comune che è quella indicata dal Visitatore don Pier Fausto Frisoli nei suoi incontri avuti con noi e confermati nella visita del Rettor Maggiore. Con la sua carica travolgente ed entusiasmante, ci ha incoraggiati ad esser significativi nel tempo e nel territorio dove la Provvidenza divina ci ha posto. Abbiamo un metodo educativo comune, che è quello di don Bosco, ancora attuale ed efficace. Abbiamo una presenza attenta nella nostra vita, Maria Ausiliatrice, madre affettuosa che ci incoraggia e ci sostiene.

Se a tutto questo uniamo la nostra volontà di metterci a servizio della vita, di ogni vita, specialmente la più debole o quella in difficoltà, nessun obiettivo diventerà proibitivo, ma, anche se con fatica, sarà alla nostra portata.

Ed infine un grazie immenso a chi ci lascia per altri impegni: don Sergio Nuccitelli, il direttore mio predecessore, che sarà animatore ed insegnante nel Liceo salesiano di Firenze. A don Bruno Guiotto che diventa Direttore della Comunità Salesiana di Figline Valdarno ed Incaricato del locale Oratorio. A don Gino Berto che lascia l'animazione delle nostre Scuole superiori per assumere l'incarico di Direttore-Parroco a Livorno.

Una preghiera per don Guido Galligani e il sig. Modesto Pintarelli che vivono il loro momento di malattia nella nostra casa di Varazze e che riceverebbero con molto piacere una nostra visita.

Un benvenuto caloroso a don Giulio Barchielli, che sarà il Vicario della Comunità religiosa e viceparroco: proviene da Scandicci, dov'era Parroco. A don Karim Madjidi che sarà l'Incaricato dell'Oratorio e che proviene da Livorno dov'era Direttore e Parroco. A don Tommaso e a don Barnaba, giovani sacerdoti, che dedicheranno tutto il loro entusiasmo e la loro carica giovanile alla Scuola e all'Oratorio. Mentre li ringraziamo per la loro disponibilità, assicuriamo la nostra massima collaborazione.

Buon anno a tutti. Che il Signore ci benedica,

don Remo Ricci
direttore del Don Bosco

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