Vacanze-studio 2007: "more than words"

londra

"Non servono parole" cantava Ligabue, ma forse sarebbe meglio dire "more than words" come recita una canzone di successo (l'unica che io sappia) degli Extreme: sì, più che le parole, e ne abbiamo imparate tante in Inglese, speriamo che siano le immagini di quest'articolo a raccontarvi quell'esperienza formidabile che sono le vacanze-studio all'estero e magari a farvi venire un po' di curiosità in più.

Duplice meta per 'estate 2007: Londra e Dublino, sfidando, si fa per dire, la paura degli attentati.

Ogni vacanza-studio è qualcosa di irripetibile di unico, come unici sono i 38 ragazzi partecipanti (e la maggior parte erano del Don Bosco di Sampierdarena, ma non mancava qualche allievo del Don Bosco di Firenze) che ne sono i veri protagonisti.
Unici ed irripetibili sono anche gli incontri e le amicizie che si creano e Londra in questo ci ha davvero stupito: nostri compagni di classe erano gruppi di Cinesi (ma di Taiwan), Coreani, ma anche Uzbeki, Polacchi, Russi, Sibcriani: incredibile, ma vero, gli Italiani e gli Spagnoli non erano più la maggioranza assoluta!
Assai variopinte anche le famiglie che ci hanno ospitato, multirazziali e multietniche come la città che le ospita, Londra, la più grande e cosmopolita megalopoli europea, dove in cielo roteano senza sosta aerei che arrivano da ogni parte del mondo.

Alle 7 giù dal letto, toilette e colazione veloce, poket lunch nello zaino e via al pick-up point a prendere il bus a 2 piani assieme ai compagni; lezioni fino alle 12.30 e poi nel meraviglioso Greenwich park per il "pranzo"; treno e metropolitana fino alla destinazione della visita pomeridiana: British Museum, National Gallery, Madame Tussaud, Winsor Castle e Eaton,Natural History Museum, Buckingham Palace.Tate Modern, Covent Garder, Imperiai War Museum, Torre di Londra, Collezione Wallace, Queen's House, St. Paul London Eye, Camdem Town, Trafalgar Square, Chinatown, Tower Bridge, Harrods...

Basta così? Nemmeno per sogno: per gli infaticabili adolescenti italiani dopo la "cena" in famiglia si torna di nuovo in gruppo per le attività serali, la "disco" o il karaoke al college o una più rilassante partitella a calcio nel parco del quartiere. Il cibo? Come previsto qualche chilo l'abbiamo perso.

Cose indimenticabili? I ragazzi del gruppo, certamente, e personalmente sono rimasto sorpreso e affascinato dal coro di voci bianche durante la messa domenicale al Brompton oratory a cui abbiamo partecipato: 8 ragazzi/e dai 6 ai 14 anni circa, eccezionali.

Appuntamento "alla .prossima estate.

don Roberto

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