Sono passati vent'anni da quando ero tirocinante qui a Sampierdarena per diventare "don Karim" e dare tutto me stesso ai giovani. Chi avrebbe mai pensato di tornare qui in veste di incaricato dell'oratorio? E chi avrebbe pensato di trovare un ambiente così accogliente e vivace? L'impatto che ho avuto, l'incontro che ho fatto, e continuo a fare, con l'ambiente e le persone è sensazionale e il merito di tutto questo è senz'altro di chi ha servito e vissuto quest'oratorio prima di me. Porgo i miei ringraziamenti a don Bruno che, a Figline Val d'Arno, si trova ad iniziare, come me, una nuova avventura.
Ciò che colpisce chi rientra dopo tanto tempo al don Bosco di Sampierdarena è la ricchezza di diversità, lo spirito con cui quest'ambiente riesce ad accogliere ragazzi di tanti paesi diversi e a trasformare le differenze in potenzialità.
Devo ammettere che non mi aspettavo di trovare un "albero di don Bosco" così variegato e vivace: il nostro oratorio è costituito da una costellazione di gruppi con finalità diverse, ma tutti guidati ed animati da un unico spirito, quello salesiano! Una grande comunità salesiana, tanti confratelli provenienti anche da lontano, gruppi di Catechismo e catechisti, gruppi di formazione per adolescenti e giovani e animatori, escursionisti, gruppi famiglie, il centro sportivo Paladonbosco, l'US Calcio Don Bosco, volontari del servizio civile, collaboratori e amici di Don Bosco, il Cinema e il Tempietto, la Libreria e il Bar e ... con ognuna di queste realtà spero di condividere un forte cammino di crescita ed amicizia.
So che troverò in loro collaboratori disponibili a venire incontro alle esigenze dei giovani d'oggi. Per questo, la mia esperienza di salesiano mi spinge a considerare l'accoglienza e il dialogo due punti di forza per l'educazione dei giovani del nostro tempo. Naturalmente questi propositi devono avere come fine l'annuncio di Gesù alle nuove generazioni, affinchè queste ultime rivalutino i valori della vita, dell'amore, dell'amicizia e della vocazione.
Il cammino e i progetti di quest'anno saranno proprio nel segno del logo dell'oratorio:

Il don Bosco di Sampierdarena è già molto apprezzato dalle istituzioni del territorio genovese, e questo grazie a diverse iniziative nate in questi anni, frutto di una presenza Salesiana a Genova che dura da più di 135 anni. Non a caso Sampierdarena è conosciuta da tutto il mondo Salesiano come la "Seconda Valdocco', e proprio Genova è il porto da cui sono partiti i primi missionari salesiani. L'importanza di questa tradizione ci esorta a esprimere al meglio il nostro spirito nella realtà che ci circonda.
Impegnandomi per primo a credere nelle potenzialità di ogni persona che vuoi vivere secondo la corrente dell'oratorio, auguro a tutti buona corrente con don Bosco!
don Karim
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