Permettetemi di presentarmi, sono la madre di un ragazzo che frequenta l'Istituto da ormai otto anni, e a Dio piacendo, vi continuerà gli studi superiori.
Ricordo con la medesima emozione il giorno in cui, nell'attesa di essere ricevuti (mio marito ed io) dall'allora Direttore Don Alberto Lorenzelli per l'iscrizione di nostro figlio alla prima elementare, sentii una voce che dal megafono invitava i ragazzi che in quel momento giocavano festosamente nei "campi verdi" ad interrompere ogni attività al fine di rivolgere la quotidiana preghiera comunitaria. Il Silenzio... la recita corale guidata da Don Mario, il segno di croce. In quel momento, con la pelle d'oca, sperai che mio figlio diventasse parte della comunità salesiana, non solo per la validità dei corsi di studio, ma soprattutto per la trasmissione di valori umani e spirituali incontestabili, bagaglio essenziale per la vita di ogni giovane.
Nel giorno della consegna dell'attestato di licenza elementare prima e quello di licenza media poi, mi ha commosso il saluto degli insegnanti fatto ai ragazzi e alle loro famiglie, vi si percepiva la sincerità del cuore e, perché no, anche un pizzico di emozione. Certo, come si suole dire "non è tutto oro ciò che brilla", ma di una cosa sono certa, ogni singolo individuo impegnato all'interno dell'Istituto da il massimo di sé nello spirito salesiano. Può sembrare una sviolinata ma non è così, ci credo fermamente. Settembre vedrà l'inizio di un nuovo percorso; gli insuccessi, lo scoraggiamento le birichinate non mancheranno ma, come sono solita dire a mio figlio in questi momenti: "Ma come? un figlio di Don Bosco che si arrende! Forza vai avanti!!" (non vi nascondo che spesso sortisce un buon effetto anche su di me!).
Grazie e buon lavoro!
Lia
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