Due grandi avvenimenti interpellano tutta la Comunità Educativa Pastorale che ruota attorno al "Don Bosco": il Capitolo Generale XXVI della Congregazione Salesiana e l'unificazione delle quattro Ispettorie del Centro Italia. Il Capitolo Generale detta le linee operative per le Opere salesiane di tutto il mondo.
Il secondo avvenimento ci riguarda più da vicino: la nostra Ispettoria Ligure Toscana si unisce a quella Romana, Adriatica e Sarda dando origine alla Circoscrizione Speciale del Centro Italia, di cui è superiore per i prossimi sei anni don Alberto Lorenzelli.
Ma dove sta la novità? Ambedue gli avvenimenti ci spingono a rinnovarci, soprattutto interiormente, per essere nella Chiesa e nel territorio proposta educativa che cresce in qualità. Vorrei proporre a tutta Comunità che gravita attorno al don Bosco UN ANNO SPECIALE, un anno in cui tutti i settori educativi si impegnano a raggiungere una QUALITÀ' di ALTO LIVELLO.
si senta impegnata a qualificare la propria pastorale, la liturgia, gli interventi nel campo della carità, la catechesi, il servizio agli immigrati.
offra una pastorale che superi definitivamente la pastorale dell'intrattenimento per puntare in maniera decisa a servizi educativi di alto profilo, qualificando lo staff, gli animatori ed esigendo dai ragazzi e dai loro genitori l'adesione concreta al Patto educativo.
dalle materne al liceo scientifico, chiedo di restare ai livelli delle Scuole migliori di Genova, per la didattica, moderna, simpatica, funzionale. Ma soprattutto chiedo alla nostra Scuola di essere veramente CATTOLICA e SALESIANA, con chiarezza, senza mezzi termini. Una Scuola che punta all'eccellenza per lo studio e il sapere, per la crescita umana in un clima educativo pervaso di valori cristiani come l'amore, la solidarietà, l'attenzione e il rispetto dell'altro. Salesiana poi, perché basata sul Sistema educativo di don Bosco, che privilegia il giovane, ogni giovane; che accoglie tutti offrendo possibilità di una crescita umana e religiosa; che si basa sulla "ragione, sulla religione e sull'amore"; che si fonda sulla familiarità, sempre però nel rispetto dei ruoli; che da' spazio al gioco, alla musica, al teatro, ma anche all'impegno religioso, morale e civile.
di fare dello sport un servizio alla persona, un momento di accoglienza, di gioia e di fraternità, di favorire chi non ha altre possibilità per fare sport; di mettersi a servizio di parrocchie, enti religiosi che non hanno animatori.
(Cinema, teatro, libreria, scuole...) chiedo di collaborare
con l'Associazione del Tempietto per un coordinato intervento nel territorio.
Pensiamo ad un Polo culturale che percorra anche nuove strade per fare cultura,
attento alle necessità delle persone oggi,
nella scia di quell'umanesimo cristiano di cui è stato promotore
san Francesco di Sales.
Agli amici Latino-Americani
che svolgono la loro attività presso di noi chiedo di continuare ad integrarsi nella realtà testimoniando i valori della propria cultura: dall'apprezzamento reciproco nascerà un rapporto sempre più profondo che diventerà ricchezza per tutta la comunità
coloro che si sentono parte della Comunità chiedo di vivere la propria fede in maniera alta, operando delle scelte a servizio della vita, della comunità, delle singole persone. Non accontentatevi della "sufficienza", ma puntate al massimo dei voti, perché chiunque vi incontri si senta stimolato ad impostare la propria esistenza sui binari della carità fraterna, dell'impegno e del servizio.
Comunità religiose sdb e delle "ferrandine (nuove arrivate), Associazione del Salesiani Cooperatori, agli exallievi/e - di essere animatori di tutta la Comunità educativa, con rinnovato entusiasmo.
sono sotto gli occhi di tutti i frutti del nostro lavoro di questi anni: sono aumentati notevolmente gli allievi della Scuola; i ragazzi dell'Oratorio, del catechismo e i loro genitori sono contenti; le varie "estate ragazzi" sono state un trionfo; i vari gruppi che hanno chiesto ospitalità presso di noi, si sono sentiti accolti. Con soddisfazione percepiamo la crescente stima nei nostri confronti da parte della Chiesa locale, degli Enti pubblici, delle autorità civili. Abbiamo lavorato bene, tutti. Impariamo a riconoscere i meriti degli altri, a stimarci, abbandonando ogni forma di critica inutile e dannosa. Ora ci aspetta il SALTO DI QUALITÀ! Con l'aiuto del Signore, di Maria, di don Bosco e dei santi della Famiglia salesiana (e sono un bei po') riusciremo nel nostro intento. Che Dio ci benedica tutti.
don Remo Ricci direttore del Don Bosco
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