Don Karim. L'abbiamo incontrato, in un pomeriggio uggioso, ma il suo sorriso accogliente rasserena il cielo e la nostra breve intervista può iniziare.
L'Oratorio 2008-2009 ha preso il volo con la festa di San Gaetano. Ma con una formula inedita.
"Sì, abbiamo voluto battere altra strada... e con discreto successo. Intanto è stata una festa del quartiere. Una collaborazione tra il Don Bosco (Parrocchia Oratorio e Pala Don bosco) e il Pelandone.
Pensata e progettata con e per la gente del Quartiere. In via Carlo Rolando erano allestiti 16 stand gastronomici. Quattro posti-musica (situati in 4 punti diversi della via) rallegravano la folla che s'aggirava per la via fermandosi ai vari stand. L'organizzazione ha voluto creare una sera "diversa": un incontro mangereccio con divertimento e simpatia per creare amicizia e aggregazione nel giorno della Festa di S. Gaetano"
Una festa patronale tutta fuori del don Bosco?
"Sì. All'interno i cortili erano riservati ai bambini che gli animatori dell'oratorio facevano giocare e divertire, via Carlo Rolando illuminata per tutti gli altri. Lungo la via c'erano stand di tutte le attività del don Bosco: i vari gruppi dell'Oratorio: la catechesi, gli Escursionisti, il PaladonBosco in festa per il suo decennale di vita, lo Sportello Integrativo; la Scuola Don Bosco. Una scritta luminosa invitava i giovani alla Disco - Oratorio. Naturalmente le funzioni religiose si sono svolte nella Chiesa Don Bosco San Gaetano. Per l'occasione era presente il Coro Arcobaleno dell'Oratorio Don Bosco diVarazze. Nei cortili verdi i bambini vivevano la "Caccia San Gaetano" collaborando con San Gaetano a costruire un ospedale per i poveri"
Altre iniziative?
"Una: quest'anno abbiamo impostato la catechesi "ragazzi - genitori" creando spazi anche strutturali e previsto momenti dove sia i ragazzi sia i genitori vengono coinvolti per vivere una esperienza di fede in una comunità fatta di famiglie. Una catechesi esperienziale fatta non solo da incontri formativi ma anche da momenti ludici, celebrativi, caritativi, comunitari e festivi. Il desiderio è rafforzare la nostra comunità per vivere insieme una fede viva che cambia noi, le nostre famiglie, ...il nostro quartiere" .
L'Oratorio non è solo cortile per giocare, ma sta offrendo un servizio a tutta la città di Sampierdarena. La stampa locale ne ha parlato più di una volta.
"Si tratta dello SPORTELLO SERVIZI INTEGRATI.
Nasce dalla domanda di tanti immigrati nel ponente di Genova.
Un tentativo di dare una risposta agli innumerevoli bisogni
di tante famiglie anche italiane.
Una richiesta crescente da quando il nostro Oratorio
si è aperto al mondo con corsi di sostegno e doposcuola a bambini
e a ragazzi in difficoltà non solo per la lingua.
Ci sono famiglie italiane in difficoltà che devono affrontare
una situazione di disagio in casa; persone sole che hanno bisogno
di una mano per trovare una persona di fiducia; uomini e donne -
anche italiani - che desiderano formarsi per svolgere bene il lavoro
di badanti e altro; giovani in ricerca di una risposta per il proprio futuro
al livello lavorativo e di formazione professionale".
Don Karim ha ancora tante cose da dire, ma lo spazio della Rivista lo frena.
Racconta ancora la riuscita "castagnata del 2 novembre": una festa per piccoli e grandi che potevano gustare le caldarroste man mano che i bravi esperti le sfornavano. Accenna poi ai gruppi che costellano il mondo dell'Oratorio: i Gruppi di Animazione Don Bosco che comprende i Terzini, i Tremendi, lArea 20, l'Area 21 e il GxG; i gruppi del Gruppo Escursionisti Don Bosco che comprende le sezioni Baby, Cuccioli, Rangers, Trappers e Anziani. Il gruppo dei ministranti Samuele, il gruppo di amiche Little Sisters, il corso di Chitarra, II gruppo teatrale II Sogno. I gruppi sportivi legati al PalaDonBosco: Basket, Pallavolo, Arti Marziali, Pattinaggio, Rugby, Danza e Centro Educazione Motoria per i più piccoli; L'Unione Sportiva Don Bosco per il calcio.
Davvero un Oratorio alla grande!
Alberto Rinaldini
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