L'angolo di don Piero

don Piero

Con don Karim a fine ottobre,

a Lanusei in Sardegna, abbiamo fatto una bella esperienza comunitaria tra parroci e incaricati di oratorio guidati dall'equipe della pastorale della nuova circoscrizione Salesiana. Eravamo circa 60 preti che, nella vita, sono dislocati in oltre 40 comunità parrocchiali e oratoriane. Capo in testa don Lorenzelli, che saluta tutti, cavallo da tiro don Valerio Baresi. In un clima di fiducia e di conoscenza per ritrovarci insieme persone provenienti da altre regioni dell'Italia centrale, affrontiamo i problemi legati alle nostre realtà pastorali, soprattutto all'impatto che possiamo avere con la nostra gente. Tre giorni di 'carica' che vertono sulla bontà del nostro lavoro, seppur sempre inferiore all'aspettativa, e sulla certezza di essere 'servi inutili' nelle mani del buon Dio che sa trarre risultati positivi anche da quelle che a noi sembrano sconfitte.

La parrocchia è oggi più che mai

è chiamata a essere 'segno visibile' della presenza del Signore in mezzo alla sua gente. Quella Salesiana di specifico è che porta una ventata giovanile di spirito che don Bosco ci ha trasmesso, cioè trasmette fiducia, non è piagnona per il vuoto delle chiese, ma si rimbocca le maniche e progetta sempre il suo calarsi in mezzo alla gente per dare stimoli di un esserci ed esserci a disposizione. La percentuale minima di persone raccolte in comunità ci dice la necessità di curare un'accoglienza personale, di aprire non solo le porte ma il cuore per far sentire ogni persona amata dal Signore. Il sacerdote non giudica, ma accoglie e di lì porta alla considerazione del dono grande che ogni persona è: non è una chiesa fredda che accoglie, ma una comunità che fa sentire di casa.

La parrocchia Salesiana è

generalmente inserita in un contesto popolare, tra gente semplice ma anche affaticata perché la vita del povero non induce a stranezze, ma è ben radicata nella realtà familiare e lavorativa, ha poche velleità e deve misurarsi con i problemi reali di sussistenza. E' una sfida e, in questo contesto, siamo chiamati ad annunciare il 'Dio che manca' o che è stato declassato in quanto non produttivo di benessere. Il Dio che manca è la povertà reale del mondo, è la riduzione a cosa delle persone in cui lo spirito è giudicato inutile. Allora è solo una comunità che si ama e che ama la soluzione possibile, la proposta dell'essere rispetto all'avere e all'apparire, l a conferma'che l'amore è la molla più forte e vincente sulla pacchianeria dei non valori che il mondo propone.

Ma la parrocchia Salesiana è una parrocchia affidata alla comunità dei Salesiani di cui il parroco o il direttore dell'oratorio sono in prima persona responsabili. Chiama in causa i laici, specie la Famiglia Salesiana che già è cresciuta nello spirito di don Bosco di cui apprezza il carisma di avvicinamento ai giovani, di interesse per loro, di condivisione della loro ricerca e del loro cammino per diventare adulti nella vita civile e nella testimonianza cristiana.

Grandi compiti ci siamo dati in quei 3 giorni di Lanusei, compiti vecchi in verità, che si riassumono in un'unica battuta: accogliere e farsi carico della 'fragilità' delle persone. Sensibili al grido di bisogno che ci è rivolto, pensando che alla parrocchia si rivolgono persone fuori del giro, in cerca di una parola e di un sostegno: la comunità che diventa missionaria è il sogno di una parrocchia inserita nel mondo e capace di farsi carico della povertà che a qualsiasi livello bussa alla porta.

Professionisti di Gesù.

Ci siamo detti che ci vuole una grande passione che solamente preghiera e meditazione sorreggono, lo stare davanti a Gesù con il vangelo in mano per farlo entrare nel cuore, guardare gli altri con fiducia perché così Gesù ha guardato la gente ed è entrato in comunione con chi lo cercava. Di più, una passione professionalmente temprata: stare in formazione permanente è la metodologia da seguire. ' Professionisti di Gesù' è l'obiettivo per noi preti e per i laici, un qualunquismo religioso non serve a nessuno, rendendosi necessaria una conoscenza d'amore che si tramuta in quell'unico atteggiamento di compassione' di cui i vangeli sono ricchi di narrazione. 3 giorni carichi di vigoria spirituale. Con una pausa nella bellezza del paesaggio sardo e una puntata in un agriturismo in piena macchia o savana a mangiare pesce; con il marchio Salesiano dell'allegria e della fraternità. Tornando su un traghetto che ci fa ballare il charleston (mare forza 10) abbiamo tempo e modo di sistemare propositi e stomaco, pensieri e sogni. Bello.

don Piero

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