Il discorso sulla Chiesa sembra farsi sempre più complesso. Ci rendiamo conto che diventa arduo per tanti cristiani, che non hanno approfondito la fede, mantenere il legame con Gesù Cristo e contemporaneamente non fare delle smorfie quando si tratta di entrare in chiesa per l'eucarestia comunitaria: Gesù resta sempre, mentre l'apparato che lo rappresenta e annuncia entra poco alla volta in dissolvenza. Il rischio della dissolvenza è che tocchi anche a Gesù Cristo non più sostenuto da un'alimentazione adeguata perché un progressivo allontanamento lo relega nello sgabuzzino dei ricordi e della nostalgia.
abbiamo elaborato un progettino di confronti, convinti che 'bisogna parlarne' perché, se ho generalizzato, il discorso investe anche molti frequentatori del Don Bosco: il vecchio slogan 'Cristo sì, chiesa no' va alla grande.
Per difficoltà burocratiche non è stato possibile incontrare Mons. Bettazzi, ma abbiamo provveduto ad affrontare ugualmente il tema della chiesa con Mons. Marino Poggi, responsabile della Caritas di Genova. Venerdì 27 febbraio alle 21 al Tempietto. A lui le domande in serbo sui grandi temi etici e teologici di cui si parla sui media e tra la gente. Ma non ci fermiamo qui. La chiesa è il luogo per eccellenza in cui la fede dei cristiani si alimenta per l'ascolto della Parola che sostiene il senso di vita dei credenti e per la presenza di Gesù Cristo che nell'eucarestia diventa vita stessa. La Messa è e resta la grande offerta di accompagnamento e realizzazione della fede da portare e testimoniare nella vita. Ma i problemi che si intersecano tra vita e fede sono tanti: è necessario che l'umano e il divino si incontrino perché questa è l'incarnazione che diventa chiamata a un progetto che fa dell'uomo e della donna dei salvati.
alle 18, presso la sala Luoni del Paladonbosco alla comprensione e quindi al confronto su 4 temi di attualità, di cui si parla.
Parliamo con medici di vita e morte dignitosa, di natura manipolata a causa della ricerca scientifica avanzata, e della compassione di Gesù verso 'affaticati e oppressi'.
Non abbiamo risposte definitive, ultime su tanti versanti del problema che risulta complesso e anche ingarbugliato e condizionato nel suo porsi, ma nella fede e nel rispetto della persona crediamo sia utile, anzi necessario, parlarne per una liberazione da complessi di impotenza e avviare verso una ricerca che aiuti sul piano della coscienza a fare chiarezza. 'Vicino ai lontani' è il libro di Mons. Bettazzi, come il suo ultimo canto di libertà nella fede: solo da liberi aderiamo alla fede. Crediamo sia importante passare al vaglio dei tempi (di cui siamo chiamati a riconoscere i segni) gli eventi del mondo in cui Dio è presente. Chiedo scusa, io parroco, per la franchezza di questa pagina, ma la sento come un dovere. Amo la chiesa anche così.
Don Piero
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