Tempo dopo una notevole spinta innovatrice la imprime don Luigi Ricceri, prima consigliere generale per i cooperatori ed exallievi e poi Rettor Maggiore.
Il Concilio Vaticano ha portato una ventata di rinnovamento riconsegnando
ai laici il loro posto nella Chiesa.
Su questa strada si mettono i Capitoli ispettoriali dei Salesiani
nel 1969 in cui comincia a delinearsi il progetto di Famìglia Salesiana;
i più attivi furono il Cile e la Spagna, seguiti da altri.
Compare chiaramente il termine
Famiglia Salesiana.
Nel 1971 a Frascati la commissione precapitolare del Capitolo Generale Speciale affida alla Commissione A lo schema IV° dal titolo "La Famiglia Salesiana" L'art. 5 delle Costituzioni formalizza la Famiglia Salesiana, opera dello Spirito Santo e fondata da don Bosco. Si parla specificamente dei Sdb, delle FMA e dei cooperatori ritenuti il nucleo centrale; trovano posto anche gli exallievi per l'educazione ricevuta e si fa cenno ad altri gruppi. Il Capitolo XXI non ha in programma il tema della Famiglia Salesiana. Ma, come detto, il Rettor maggiore don Luigi Ricceri, nella prolusione, pone vari questioni sulla FS. Viene istituito il Consigliere per la Famiglia Salesiana; si sottolinea la responsabilità di animazione da parte dei sdb e per la prima volta si parla di corresponsabilità con le FMA, e con i Cooperatori. Si invita a lavorare insieme, soprattutto nella Pastorale giovanile e nell'Animazione vocazionale. Nasce un gruppo centrale di animazione della FS composto da esperti, delegati mondiali cooperatori ed exallievi, dallAssistente delle VDB, dal Delegato del Rettor Maggiore per le Fma. Nasce poi la prima Consulta della FS, formata dai rappresentanti dei vari gruppi allora riconosciuti.
A partire dal 1972, vari gruppi chiedono di entrare a far parte della FS. Nascono le Consulte a livello ispettoriale e locale. Nel settembre del1979 si tiene il primo "Convegno di studio sull'animazione della FS", seguono poi varie altre iniziative come le "Settimane di spiritualità della FS" che si celebrano ancor oggi con la partecipazione di quasi tutti i gruppi (quest'anno eravamo 350 da tutto il mondo!)
Don Vecchi nel 1997, nella "Lettera alla FS che compie 25 anni", espone i criteri di appartenenza alla FS ed indica alcune linee di cammino comune: ancor oggi questa lettera resta una pietra miliare nel cammino della Famiglia Salesiana.
Sono usciti due Documenti ufficiali, redatti dal a Consulta mondiale della FS: La Carta di Comunione (1995) e la Carta della Missione (2000). Ora i documenti magisteriali Salesiani parlano sempre in termini di Famiglia Salesiana, pur nel rispetto delle autonomie.
Come detto nel numero di marzo, oggi l'Albero della famiglia Salesiana ha già 26 rami. Significa che sono già 26 i gruppi ufficialmente riconosciuti dalla Chiesa e che sono stati accolti dal Rettor Maggiore nella Famiglia Salesiana.
Don Remo
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