Professione religiosa

Perché tale decisione? Risponde Anatoly

Abbiamo fatto qualche domanda ad uno dei 2 Salesiani che rinnoveranno la loro professione religiosa il giorno della festa san Domenico Savio, il mercoledì 6 maggio 2009.

Si presenta: mi chiamo Anatoliy provengo da Uzhorod, in Ucraina e ho ventisette anni.

il monento religioso

Per te è un grande evento il rinnovo dei voti di povertà, castità e obbedienza? Sì perché è il rinnovo della professione, è molto importante per la vita di un religioso. Fare la "professione religiosa" e rinnovarla non significa prendere la decisione per un tempo determinato, è una decisione inferiore che rimane per tutta la vita.

E tu perché hai preso questa decisione? Ci sono due motivi: il primo per essere più vicini a Cristo, l'altra è per donarsi alla gente, ai giovami, ai più bisognosi e difenderli.

Puoi spiegarci quali sono le tappe della formazione di un Salesiano, prete o laico? La formazione Salesiana dura 10 anni; l'anno preparativo si chiamai "aspirantato"; in questo anno si conosce la congregazione Salesiana di don Bosco; il secondo si chiama prenoviziato dove si scopre la bellezza della comunità; il terzo anno, il noviziato, è il più importante ne la vita di un candidato: qui si prende la decisione di diventare Salesiano con la prima professione. Essa inserisce giuridicamente il candidato nella congregazione Salesiana, Poi sono previsti sei anni di professione temporanea prima di farne una perpetua cioè una decisione definitiva per tutta la vita.

Cosa pensi ci sia nel tuo futuro? Vorrei diventare prete e ritornare a Uzhorod, in Ucraina.

Quando è maturata la tua scelta? Quando avevo diciotto anni, per me è stata una scelta molto importante

Qual' è stato l'elemento che ti ha fatto decidere? È stato la possibilità di aiutare le persone bisognose e la conoscenza di Don Bosco attraverso un film.

Una domanda molto personale: una ragazza "importante" l'hai avuta? Sì, si chiamava Oxana; lei mi ha aiutato a fare questa scelta perché ha saputo dire di sì alla mia decisione.

La tua famiglia come l'ha presa? All'inìzio erano molto contrariata, ma poi volevano la mia felicità e hanno saputo accettare.

Come ti trovi in Italia e con gli studenti del Don Bosco di Genova? Sono venuto in Italia per motivi di studio. In Italia mi trovo bene e gli italiani sono molto accoglienti. Prima ero ad Arezzo, poi aTorino.e adesso a Genova: questa città mi piace molto per il paesaggio e perché si possono praticare molti sport. Con gli studenti mi trovo bene. C'è molto dialogo tra noi e ci aiutiamo a vicenda.

Un messaggio agli studenti? In bocca al lupo con gli studi; sfruttate bene il tempo per lo studio perché non ce ne sarà sempre così tanto come adesso.

Chiara T. e Valerio F.
1 ° Liceo - Laboratorio di Comunicazione

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