Corso di recitazione al Tempietto

Una felice e indovinata esperienza

Compagnia Italiana di Prosa

Si è concluso martedì 5 maggio 2009 il Corso di Recitazione organizzato da La Compagnia Italiana di Prosa in collaborazione con il Centro Culturale II Tempietto. La felice esperienza di avvicinamento al teatro è stata portata a termine con impegno ed entusiasmo da un gruppo di persone che per la prima volta nella vita hanno voluto cimentarsi nell'arte della recitazione imparando alcune tecniche base e liberando i percorsi creativi che ogni individuo porta dentro di sé.

L'occasione è stata proficua ed interessante anche rispetto alla crescita umana ed inferiore di persone di età diverse (il corso raccoglieva allievi dai 14 ai 70 anni). I provenienti da ambienti e realtà differenti che per tre mesi si sono ritrovate tutti i martedì a lavorare insieme su temi quali la creatività, l'espressione di sé, l'interpretazione, la lettura in pubblico, l'improvvisazione, il corpo, la voce.

Dall'esperienza è nato un dvd (che è stato oggetto di proiezione all'ultimo incontro) con le performance degli allievi che hanno potuto così cimentarsi anche nel rapporto con la telecamera e rivedersi su grande schermo verificando la propria crescita personale.

Il progetto nasce dalla volontà de La Compagnia Italiana di Prosa condotta da Saverio Soldani ed Elena Siri di diffondere la passione per il teatro su territorio genovese e di dare la possibilità a chi vuole avvicinarsi a quest'arte per scoprire le proprie capacità espressive di seguire un corso pomeridiano o serale sotto la guida di professionisti del settore, anche in zone della città meno favorite nell'offerta culturale. Impegnarsi in un progetto di teatro vuol dire spegnere per una sera alla settimana la TV e accendere la fantasia e l'intelligenza confrontandosi con i testi e le parole di grandi autori, praticando cultura con curiosità e divertimento. Si è creato in questo corso un gruppo molto interessante sul piano delle potenzialità artistico-espressive oltre che sul piano umano: il teatro fa esprimere ad ognuno il meglio di sé e fa uscire fuori e emozioni e i sentimenti creando legami forti tra le persone.

La volontà è quella dì proseguire su questa strada ritrovandosi tutti insieme in autunno per costruire uno spettacolo e, dopo avere imparato ad essere sé stessi, imparare ad essere "altri da sé" cioè interpretare personaggi differenti. Un ringraziamento particolare a Don Alberto Rinaldini che ha voluto fortemente questo progetto e che lo ha sostenuto per tutta la sua durata, manifestando sensibilità per un'arte delicata e preziosa come quella del teatro che è espressione di cultura e civiltà.

Elena Siri

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