Don Bosco, il Musical
al Politeama
Perché ? Don Bosco aveva bisogno di persone che lo aiutassero a portare avanti l'Oratorio. Molti erano i collaboratori che donavano parte del loro tempo ai suoi giovani: un movimento attorno a don Bosco e al suo metodo di avvicinare ed educare i giovani. Ma il buon Padre pensava a collaboratori a tempo pieno i quali avrebbero continuato il suo sogno educativo. La sera dell'8 dicembre del 1859 alle ore 21 convoca in una sala dell'Oratorio con un sacerdote 18 giovani cresciuti con Lui e propone loro di fondare una Congregazione religiosa… Lascia una settimana di tempo per pensarci. Il 18 dicembre in 17 accettarono scegliendo la vita comune nell'Oratorio stesso. Dopo tre anni di preparazione emisero i voti religiosi dando vita alla Congregazione di San Francesco di Sales. Accanto a loro continuava ad operare il movimento dei collaboratori che poi prenderà il nome di "Cooperatori". E con loro nacque la famiglia salesiana, un piccolo seme che sarebbe nel tempo diventato un albero immenso. Oggi conta 27 grossi rami germogliati da quel operare con don Bosco e da quel sì giovanile che ancora oggi echeggia nei cinque continenti. E' un compleanno che coinvolge milioni di persone in un corale grazie a don Bosco …che sentiamo salire anche dalla città di Genova e dalla Liguria. In quest'avventura la nostra città occupa un posto privilegiato. Lo documenta, nel don Bosco di Sampierdarena, la stanza ove il Santo sostò più di 150 giorni, ora trasformata in cappella, ma che tornerà ad essere cameretta-museo ove tutto riporta al buon Padre e al suo amore per i giovani più bisognosi. Qui incontrava i generosi genovesi e i suoi amati Salesiani impegnati con un numero sempre crescente di giovani. Sempre incoraggianti e, nello stesso tempo, per noi Salesiani impegnative tornano le parole del cardinale Siri su don Bosco e Genova: "Genova e don Bosco non ebbero che a vedersi per comprendersi". Sono passati 138 anni dall'arrivo dei Salesiani a Sampierdarena, cuore della zona industriale della città, ad occuparsi dei giovani abbandonati e poveri. L'amore per il Santo educatore dei genovesi è in continuo aumento e crescente sappiamo la protezione di don Bosco sull'amata città. La famiglia salesiana di Genova intende offrire alla città l'occasione per rivivere l'avventura del Santo dei giovani organizzando un evento grandioso: DON BOSCO, IL MUSICAL con Marcello Cirillo. Regista Piero Castellani.
Dove ? Quando ? Quanto ? L’appuntamento è al Politeama Genovese, presso piazza Corvetto in Genova, alle ore 16 o alle 20,30 di sabato 10 ottobre. I biglietti sono in prevendita presso la Libreria LDC di via Carlo Rolando, o presso la direzione del don Bosco di Sampierdarena o presso il Politeama stesso. Il prezzo è di euro 15 per gli adulti e 10 per gli studenti.
Chi ? I personaggi. Ovviamente al centro della rappresentazione ci sta don Bosco che Cirillo rende “brillante, gioioso, affabile, sprizzante simpatia da tutti i pori … con una carica umana, un bisogno di spendersi per quei ragazzi a cui nessuno pensa (toccante la scena del colera). Don Bosco è l’operaio di Dio, come canta il protagonista in una canzone che diventa il leit motif del Musical e che ha ispirato il manifesto pubblicitario che d rappresenta don Bosco con una vanga, già al lavoro all’alba." (Da Michele Novelli in Bollettino salesiano di febbraio 2009) Ma forte è anche la presenza femminile, secondo uno standard per cui accanto a personaggi famosi, anche religiosi, c’è spesso accanto una figura femminile importante. Così è stato per Francesco d’Assisi e Chiara, Benedetto e la sorella Scolastica, Francesco di Sales e Giovanna de Chantal, e, senza irriverenza, Gesù e sua Madre Maria. Nel nostro caso la donna è nel primo tempo mamma Margherita e nella seconda parte Maria Domenica Mazzarello. Anzitutto mamma Margherita è la donna che possiede la sapienza tipica delle contadine di una volta. Sulla scena a volte è preoccupata dei bisogni materiali cui far fronte, ma spesso è discepola del figlio nella fiducia nella Provvidenza, fiducia che lei stessa aveva comunicata al figlio. L’apice della sua presenza è il momento della morte: scena, musiche, luci ricreano l’atmosfera struggente di senso di vuoto e di contenuto dolore. Molto calibrata è la figura di madre Mazzarello, colta nella sua esuberante giovinezza. Si allinea allo stile di don Bosco, con una presenza fresca e genuina. E’ uno dei pochi casi dove gli autori le danno quello spazio assente in altre opere. C’è poi la figura del Cardinale di Torino e del suo segretario (una macchietta). Gli autori fanno una sintesi improbabile del Cardinal Franzoni, grande amico di don Bosco, e del Cardinal Gastaldi con il quale ebbe dei problemi. Anche il clero di Torino, presentato quasi come oppositore di don Bosco, in realtà in buona parte era grande ammiratore del santo.
Chi ? Autori ed interpreti. Autore dei testi è soprattutto Renato Biagioli, ma anche Piero Castellacci , che è anche il regista. I musicisti sono Alessandro Aliscioni e Achille Oliva. Sono gli stessi autori che nel 1988 composero il Musical dal titolo “Scusi, lei ci crede ai miracoli?” Infatti alcune canzoni sono le stesse. Nuove sono però la maggior parte delle canzoni, orecchiabili e gradevoli, e nuove sono le orchestrazioni, i ritmi che arrivano sino al rap. L’interprete principale è Marcello Cirillo, cantante della TV, già oratoriano del Pio XI in Roma e protagonista lui stesso di un incontro con un salesiano, che gli ha cambiato la vita. Accanto a lui altro nome molto noto è quello di Pino Delle Chiaie che interpretò, in sostituzione di Spaccesi, Pietro Bernardone nel Musical di san Francesco. Le coreografie di Claudio Meloni sono eseguite da un corpo di ballo, formato da 11 elementi, molto valido e professionale. Le scenografie sono del genovese Pepi Morgia. Sue anche le luci ben adattate ai vari momenti: toni soffusi per i brani più toccanti, balenio travolgente nelle scene di festa, toni cupi delle scene come quella dell’esorcismo. Il produttore è Elia Faustini, un giovane, già animatore negli oratori, che sente tuttora la nostalgia dello stare in mezzo ai ragazzi.
Per chi ne vuol sapere di più. Cercate su internet il sito www.donboscoilmusical.it: troverete un sacco di notizie. Nelle librerie cattoliche troverete anche il Cd con tutte le canzoni. Vi accorgerete che siamo di fronte a professionisti che hanno già percorso una parte dell’Italia nell’anno passato e che percorreranno l’altra parte quest’anno patendo proprio da Genova. Lo spettacolo perciò merita indubbiamente. Ma lo merita soprattutto don Bosco, e tutto quello che hanno fatto i suoi figli e le sue figlie in Genova e in Liguria. La nostra numerosa presenza sarà segno che noi ci siamo e che vogliamo continuare la sua opera oggi e qui.
don Remo direttore