Questo numero della Rivista intende iniziare un cammino "attento" in vista dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Se ne parla già a sproposito da qualche gruppo. Questa nostra uscita vorrebbe rileggere il doloroso percorso della nostra cara Italia, rivedendo tasselli mancanti. Non intendiamo allinearci a revisionisti sterili o a localismi fasulli ed egoistici, ma neppure alla retorica del mito. La nostra patria se ha radici lontane nel tempo cariche di gloria, meno nobile è il modo con cui è stata unificata politicamente. Il dare voce a tutti i soggetti del doloroso travaglio unitario è per noi un modo rispettoso di celebrarne l'anniversario. Nella scuola i manuali troppo spesso sono l'eco dei vincitori. Dei vinti, cenni o silenzi. Si rischia di trasmettere alle giovani generazioni una memoria storica "riduttiva". Mettere in luce quanto è rimasto nel silenzio è quasi un'opera di "restauro" al fine di condividere la stesa memoria storica. Vogliamo tutti vederci più chiaro.
Il nodo del Risorgimento è il rapporto tra liberalismo - massoneria e la visione religiosa di cui era intessuta la nazione italiana, pur ancora divisa politicamente. Il volume accosta la lettura piuttosto scontata del conflitto tra liberalismo massoneria e Chiesa ad una lettura più critica e più aggiornata.
Il tema sarà ripreso nel prossimo numero.
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