L'incontro di Torriglia

con Mons. Bettazzi

mons Bettazzi
Incontrare Mons. Bettazzi a Torriglia è stato un evento di portata ecclesiale eccezionale. Il Vescovo, ora "a riposo" (?), vive in un'ala di un vecchio castello appartenente alla diocesi di Ivrea, condividendo gli spazi con un gruppo di famiglie. Abbiamo l'impressione che sia un uomo solo, messo da parte perché non serve più: a 75 anni lo si giudica troppo avanzato in età ma lui reagisce con una tenacia sorprendente. Iniziamo esponendo la motivazione dell'incontro: per molti cristiani adulti c'è una resistenza sul modo di condurre la Chiesa, dall'alto, gerarchicamente, dove il popolo di Dio non conta se non come soggetto ubbidiente. Di qui crisi, critica, e per molti un conseguente abbandono. Era questo l'intento del Concilio?

Il Vescovo con il suo parlare forbito, simpatico e anche graffiante, parte in quarta con le 4 grandi prese di posizione che il Concilio mette al centro dei suoi lavori: la liturgia, la Parola di Dio, la Chiesa in se stessa e ia Chiesa in rapporto con il mondo. Analizzati i documenti preparatori, li mette da parte (li cestina), e ricomincia nell'ascolto dei vescovi di tutte le parti del mondo: è il vero concilio, a differenza del concilio Vaticano I composto quasi esclusivamente da vescovi europei.
La liturgia
non sia quella romana, latina, ma risponda nella sua lode a Dio a tutte le esigenze delle culture: questa è l'universalità. (Sacrosanctum Concilium)
La Parola di Dio
sia la fonte ispiratrice della vita della Chiesa, sia il fondamento (il card. Martini: ricominciare da Dio), più che non la tradizione che è il peso di una interpretazione 'datata' della Parola stessa. La Parola 'libera', la tradizione lega. È un problema aperto. (DeiVerbum)
La Chiesa in se stessa.
Cancellata la nozione di società perfetta con cui si presenta, viene evidenziato il popolo di Dio. Recupero del laico, partecipe del sacerdozio comune attraverso il Battesimo che lo rende re e profeta. Recupero della collegialità dei Vescovi, dove il Papa è 'primus inter pares'. Rilettura del concetto di infallibilità riservata alle dichiarazioni dogmatiche sottoscritte dal collegio dei Vescovi. Il Vat. I chiude in anticipo - per la pressione del governo italiano che conquista Roma - demandando al Papa la soluzione di ogni problema avvenire. La chiesa non è società, ma comunione. (Lumen gentium)
La Chiesa in rapporto al mondo.
Partecipazione alle gioie e ai dolori della gente. In dialogo. Accoglienza del 'bene' che è nelle varie religioni e nel mondo. Stile di ricerca dove il principio antropologico diventa metodo di rapporto. (Gaudium et spes)

Questa è essenzialmente la Chiesa del Concilio. Su questa esposizione scattano domande e risposte intervallate da un'ottima prestazione di cucina che rallegra i partecipanti.

don Piero

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