I più anziani di noi ricordano la gloriosa Scuola di Arti e Mestieri fondata da don Bosco nel 1872, diventata, poi, Qualifica negli anni sessanta del Novecento, poi chiusa per dare spazio all'ITI. All'alba del nuovo millennio la scuola professionale ritorna a casa. Don Bosco, pensiamo, sorride dal cielo su questo felice ritomo. Il nuovo nome dato alla scuola professionale è ormai diventato familiare. Tutti sanno che cos'è il CNOS-FAP. Al Direttore del Centro di Formazione Mirko Tangari ed alla dott.ssa Cristina Fasce, Cordinatrice didattica del centro, chiediamo informazioni su questo decennale.
“ Ecco il breve bilancio delia nostra presenza all'interno dell'Opera Don Bosco. L'inizio delle prime attività ci ha visto nei locali al primo piano, ex aule dell'ITI; il corpo docente/tutor era formato da solo 3 persone.” Successivamente, grazie ai finanziamenti della Fondazione Carige e della Fondazione S. Paolo, sono stati ristrutturati tutti i locali posti al primo piano ed attrezzati con laboratorì ed aule.”
“ Nel 2002 il CFP, dopo aver operato in modo professionale su molti progetti formativi per adulti, ha ottenuto dalla Provincia di Genova, l'autorizzazione ed i finanziamenti per effettuare il primo Corso di Formazione Biennale per ragazzi in obbligo formativo. Era quello che stava a cuore a don Bosco quando scelse Sampierdarena per dare accoglienza ai giovani insegnando loro un mestiere.”
“ Da quel momento il Centro sì è sviluppato ulteriormente, ampliandosi ed integrando strutture e ed ambienti con l'Istituto Don Bosco. Oggi la scuola professionale dispone di 6 aule frontali per la didattica, di 5 laboratori :informatici e di 3 laboratori elettrici ed elettronici. Attualmente il CFP ha un corpo docente formatore/tutor composto da 25 persone e da una organizzazione amministrativa di quattro persone. Gli allievi frequentanti in obbligo formativo ammontano a 120 circa, mentre gli allievi maggiorenni inseriti in corsi professionalizzanti e di specializzazione si aggirano su una media annua di circa 500 utenti.”
Ricordo l'incontro del buongiorno con questi giovani. Attenti e partecipi, cortesi sempre... ti salutano quando ti incontrano. È'un segno del loro crescere nella "formazione" umana. Riconosciamo il merito di questo alla Coordinatrice e a tutto il corpo docente, al buon giorno sempre presente. Poi l'impegno sereno ed esigente in classe o nei laboratori. Di anno in anno la scuola di formazione è cresciuta fino a 120 alunni, ma se la Regione permettesse l'apertura di altri corsi, gli allievi arriverebbero presto a 200. Ad multos annos, docenti e alunni del CNOS-FAP! Siete il fiore all'occhiello della grande Opera don Bosco di Sampierdarena.
don Alberto Rinaldini
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