Mondo senza frontiere

Solo l'integrazione crea sicurezza

risposta all'impegno assunto dal Consiglio della Comunità Educativa del Don Bosco '09 "Nella notte in cui viviamo di per se c'è già il giorno..."

Nella regione Liguria, la popolazione anziana supera di gran lunga il numero dei giovani presenti su! suo territorio.

Segnor de los magrantes

La comunità appare indifferente al problema dei ricambio generazionale e in particolare alla necessità di garantirsi una naturale sopravvivenza sociale e culturale. L'accoglienza degli stranieri rappresenta una vitale risposta a questo stato di cose. E compito dei cittadini residenti occuparsi dell'accoglienza dei nuovi arrivati e della loro integrazione. Di fronte alla sottovalutazione delle novità emergenti, l'Opera Don Bosco non si è ritirata indietro e ha fatto suo il problema e ha individuato alcune risposte, attingendo dal grande patrimonio pedagogico e spirituale di cui è depositarla.

Il termine Amorevolezza è onnipresente nella letteratura Salesiana, anche se inteso in modalità diverse. È costituita da una disponibilità per i giovani, simpatta profonda per loro, capacità di dialogo, bontà, comprensione.

Nella prospettiva dell'amorevolezza vengono privilegiate le relazioni personali.

Don Bosco ama usare il termine famigiiarità per definire il rapporto corretto tra educatori e giovani. Il Consiglio della CEP dopo approfondite riflessione, ha dato precise indicazioni che Oratorio, Tempietto, PalaDonBosco, hanno recepito e strutturato in un progetto che utilizza le risorse esterne ed inteme del suo sistema.

La Parrocchia S.G. Bosco e S.Gaetano ha attivato, dal 2006, la Messa in spagnolo ogni domenica alle ore 12.00 al fine di seguire spiritualmente gli immigranti ed in particolare la comunità sudamericana e andare incontro alle loro esigenze facendoli sentire a casa.

L'Oratorio Don Bosco, ormai un Oratorio senza frontiere, vede i suoi campi accogliere giovani di ogni provenienza. All'interno del Progetto dell'Oratorio è presente dal 2007 l'attività del doposcuola, che è nata in risposta ai bisogni di molti ragazzi italiani e di diversa etnia di avere un sostegno per i compiti. Ogni giorno, il doposcuola accoglie circa 70 bambini e in realtà questa attività si è rivelata subito un'occasione privilegiata per allacciare una relazione personale con i ragazzi e con le loro famiglie. Lo sportello servizi integrativi, da ottobre 2008, accoglie le famiglie italiane e straniere e da luglio a settembre 2008 corsi di alfabetizzazione per minori stranieri (dai 10 ai 17 anni) di diverse etnie arrivati da pochi giorni in Italia con il ricongiungimento famigliare (corsi intensivi di primo livello di 40 ore). Da marzo 2009 si sta svolgendo il corso di formazione professionale di avviamento al lavoro (7 incontri per un totale di 20 ore) per i giovani.

Il Centro Culturale "II Tempietto" ha organizzato vari Forum dei Giovani. Il secondo, nel 2004, "Genova; mare che unisce, città che accoglie"; il terzo, nel 2006, "I Nuovi Europei". Questo 3° Forum fu vissuto attraverso tré giorni di festa. L'idea guida: l'integrazione facendo parlare i giovani. La multietnicità, il dialogo tra le religioni, la festa scandivano i vari incontri sempre franchi e amichevoli tra i giovani della città e i "nuovi europei". Momenti di gioco, buffet multietnici, stand dai vari paesi e tanta musica. Le serate hanno richiamato l'attenzione delle autorità consolari delle Comunità di immigrati "genovesi" soprattutto quelle di origine sudamericana: Ecuador, Perù e Bolivia. Il Tempietto ha al suo attivo altri eventi centrati sull'integrazione: II "Meeting sull'integrazione" del 2006; tré edizioni di "Natale senza frontiere" per i bambini del mondo; torneo senza frontiere che ha visto in campo 8 squadre formate da lavoratori immigrati e lavoratori italiani.

La Scuola Superiore "José Maria Velaz" con sede al don Bosco offre una alternativa valida per chi, per motivi di lavoro, età, situazione famigliare, non può accedere alla educazione formale italiana. Negli ultimi tré anni il numero degli alunni è stato mediamente di 30-40. Hanno ottenuto il diploma 26 e 13 sono stati i maturandi dell'anno 2008-2009. Il titolo è riconosciuto in Ecuador e in altri stati dell'America Latina. Una ex alunna frequenta attualmente la facoltà di Scienze Politiche nell'Università di Genova. Per l'anno scolastico 2009-2010 la Scuoia ha progettato e sta attuando, in sinergia col "Tempietto" "Educare alla cittadinanza" per approfondire la lingua e la cultura italiana (elementi necessari per l'apertura mentale e sociale), il dialogo, il reciproco arricchimento entro la convivialità delle differenze e i diritti e doveri del cittadino presente in Italia, l'Università di "Loja", operante da 4 anni al Don Bosco, è coinvolta nello stesso progetto solo per letture di poeti o prosatori, latino americani e italiani; il Centro in Europa solo per tematiche europee.

Il Centro Sportivo PalaDonBosco, nell'estate del 2007, ha operato nella zona del Campasse che presenta difficoltà soprattutto per la forte presenza di immigrati, spesso in difficili condizioni sociali e la scarsa integrazione con i residenti italiani. Sono state proposte attività sportive, laboratori (manuali e tecnici, di cucina, musicali, di fiaba e disegno), gite esterne (Parchi, mare, fiume) e attività specifiche di mediazione culturale, conoscenza delle diverse culture, giochi d'integrazione e collaborazione. Contenuti del progetto: II Progetto è ora in fase di realizzazione all'interno dell'Opera Don Bosco attraverso le sue molteplici ramificazioni: Oratorio, Centro Culturale II Tempietto e Centro Sportivo PalaDonBosco. Comune è la finalità primaria: la promozione del benessere e la prevenzione del disagio. La presenza multietnica, notevolmente aumentata nel territorio Genova ovest, ha avuto un incremento numerico anche fra i ragazzi che frequentano il Don Bosco. Il Progetto si pone l'obbiettivo di costruire un cammino comune con i "nuovi arrivati" per aiutarli a raggiungere una corretta e completa integrazione nella nostra Società attraverso un processo graduale. Risponda alle diverse esigenze che si vengono a creare per gli immigrati e affronti il disagio che può creare comportamenti devianti o comunque una precaria integrazione.

La realizzazione del progetto - ad opera dei vari Settori del Don Bosco che hanno esperienza e competenza sulle specifiche iniziative - è in pieno svolgimento.

Tutte le iniziative sono aperte a agli immigrati provenienti dall'America Latina, dall'Asia, dall'Africa ed Europa dell'Est


LE FASI PER GIUNGERE AD UNA CORRETTA INTEGRAZIONE

PRIMA FASE Accoglienza

Avvicinare i "nuovi arrivati" e rispondere al loro bisogno di accoglienza ed inserimento:
Sportello informativo (nella lingua di provenienza)
che, con la presenza di educatori e di mediatori culturali, aiuti gli immigrati ad ambientarsi nel nuovo contesto in maniera meno traumatica.
Corso di sostegno linguistico di base:
l'alfabetizzazione rappresenta un momento fondamentale per l'integrazione Sono In cantiere varie attività di gioco per sviluppare la creatività, la capacità di ascolto, finalizzate al riconoscimento delle emozioni e degli stati d'animo dell'altro. Il corso prevede la presentazione del lessico di base, la ripresa e l'ampliamento del lessico relativo ai temi della vita quotidiana, per mettere gli studenti in grado di comunicare ed esprimersi liberamente.
Corsi di recupero scolastico:
il corso è già attivo (ogni abbiamo circa 70 bambini e ragazzi dal primo anno delle elementari al secondo anno delle superiori). Grazie al lavoro di educatori e 10 volontari potrebbe essere ampliato. Da qualche mese è nata 'esigenza, su richiesta dei genitori, di dare ripetizioni private, richiesta che aumenta ogni giorno. Ci sono, infatti, bambini e ragazzi molto indietro, non hanno le basi. Il doposcuola non basta, hanno bisogno di un sostegno individuale.
Centri Estivi:
durante il periodo estivo l'Oratorio e il PalaDonBosco, grazie alla presenza degli animatori e alla collaborazione degli istruttori sportivi, organizza 'Estate Don Bosco (esperienza di ben 8 settimane in cui, da mattino a sera, tramite attività ricreative -sportive - espressive - musicali -turistiche - naturali viene qualificato il tempo libero delle vacanze dei bambini e dei ragazzi e viene prestato anche un servizio alle famiglie impegnate nel lavoro).

SECONDA FASE Primo dialogo

instaurare un dialogo più complesso con i giovani (e non solo) immigrati; Lo sport e la musica sono un primo modo di incontrarsi e avviare una pacifica convivenza, al di là della provenienza geografica. Sport e musica sono il linguaggio universale che può diventare altamente educativo. Può portare, se gestito correttamente, all'abitudine di rispettare le regole del gioco e all'osservanza di quelle di un'umana convivenza, alia lealtà, a non vedere l'altro còme nemico. Lo sport, a qualunque livello, può fare convivere le diversità quando è giocato da ragazzi guidati da allenatori - educatori. La musica poi è il egame, nella sua molteplicità d'espressione, che parla a cuore di tutti.

• Torneo dì calcio: con squadre miste e atleti di diverse etnie.

• Serate musicali, folcloristiche e multiculturali: di cui il C.C.Tempietto ha già esperienza attraverso il Forum dei Giovani del 2005.

• Organizzazione di una radio interna per adolescenti: si attiverà una radio fittizia dove i giovani creeranno i loro programmi radiofonici che saranno diffusi all'interno dell'Oratorio dell'Istituto Don Bosco, offrendo così 'opportunità di socializzare attraverso le proprie esperienze e rafforzare le proprie attività.

TERZA FASE Educazione alla cittadinanza

per costruire il reciproco rispetto tra le diverse culture. La padronanza della lingua italiana facilita la conoscenza dei diritti e dei doveri che danno fondamento alla cittadinanza. L'accogliere 'altro e l'essere accolti sono premessa al superamento delle inevitabili difficoltà di chi si trova sradicato da un mondo e deve ricostruirsene un altro- Via indispensabile per l'integrazione. Il Centro Culturale "IITempietto'; in sinergia con la Scuola Superiore ecuadoriana Josè Maria Velaz, l'Università de Loja, CentroinEuropa, porterà avanti questa fase, coinvolgendo i giovani e le famiglie:

Insegnamento della lingua italiana
con insegnante di madre lingua coadiuvato da un mediatore culturale (50 ore);
La presentazione della Costituzione Italiana
del diritto di famiglia - della Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948; Diritti dei Minori (20 ore).
Storia
d'Italia, storia di Genova e legami con la storia latino americana (20 ore);
incontri con sindacalisti
sui diritti e doveri del lavoratore e sulla sicurezza nell'ambiente di lavoro (6 ore);
Festival della musica
dal mondo e Natale senza frontiere;
Storia dell'Unione Europea
e partecipazione alla costruzione della giornata dell'Europa che il Tempietto organizza per il 9 maggio 2010 (10 ore);
Un corso base di Spagnolo
per ragazzi e/o adulti italo - latino americani per conservare la cultura dei paesi di provenienza (20 ore);
Incontro tra culture:
letture di poeti o prosatori, in panicolare latino americani, e italiani (20 ore);
Regole comuni
che stanno alla base della convivenza sociale accettabile (10 ore).
Corso di recitazione:
20 ore

QUARTA FASE Inserimento nel lavoro.

Dopo aver dato una prima accoglienza ai nuovi cittadini, averli avvicinati attraverso attività ludico-sportive e aver insegnato loro la lingua, le regole, la storia e la cultura del paese che li accoglie, sì procederà con l'ultimo livello: dare la possibilità ai "nuovi arrivati" di avere un reale inserimento nella nostra Società attraverso il lavoro;

Corso di formazione interno in campo sportivo-sociale:
il corso di formazione organizzato dal PalaDonBosco in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano -Comitato di Genova, l'Associazione Sportiva Dilettantistica Crocerà Stadium e il Corso di Laurea in Scienze Motorie di Genova II Corso sarà di 150 ore di cui 100 pratiche e 50 teoriche. Il Corso si svolgerà di sera al Don Bosco (e presso le nostre strutture) da gennaio ad aprile 2010 e affronterà i seguenti argomenti: II Centro Sportivo PalaDonBosco propone 'inserimento lavorativo immediato, per alcuni dei partecipanti, a conclusione del corso.

Corso per badanti:
il corso è incentrato sulla qualificazione e il sostegno della badante, e mira ad offrire nozioni semplici e pratiche, che apportino maggiore professionalità al servizio e consentano all'allievo di relazionarsi in modo positivo con gli assistiti e la loro famiglia.


Metodologie di intervento e modalità di realizzazione:

Il nostro impegno e la nostra metodologia di lavoro verteranno sulla prevenzione nello stile di don Bosco.

I vari rami del progetto vedranno la presenza di educatori professionisti, esperti nei diversi campi e la presenza di mediatori culturali. Inoltre, nell'attuazione delle proposte, saranno coinvolte a vario titolo diverse realtà partner che contribuiranno con le loro competenze ed i loro mezzi a rendere ancora più efficienti i servizi da noi offerti.

È un progetto che ha ottenuto un contributo dalla Regione vincendo il bando indetto nel 2009 a favore di enti privati che operano senza scopo di lucro a favore degli immigrati.


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