La morte.
La fede
illumina la morte di luce soave, presentandone anche gli aspetti positivi e consolanti.
Per un cristiano morire non è finire ma è un incominciare; è l'inizio della vera vita, la porta che introduce nell'eternità.
E' si un salto nel buio ma con la sicurezza di cadere nelle braccia del Padre celeste. [...]
La radice del turbamento di fronte alla morte potrebbe essere il pensiero dei dolori e delle angosce che spesso l'accompagnano.
Vi è un rimedio infallibile non per sopprimere, ma per addolcire questo pensiero: ed è quello di offrire ogni giorno la propria agonia e morte, con tutte le sofferenze fisiche e morali che l'accompagneranno, al Padre celeste in unione con la morte di Cristo, con lo stesso amore e per le stesse intenzioni che ebbe Gesù in croce.
Quanta luce e quale conforto scaturiscono da questa anticipata celebrazione amorosa della propria morte, offeta al Padre, come una piccola ostia unita alla Grande Ostia, che è Gesù immolato sul Calvario in ogni Messa.
don Quadrio